Donne Empowerment

Cosa non si fa per la Matematica!

“Se qualcuno aveva addirittura sacrificato la propria vita per la matematica, non poteva che essere una materia interessante da studiare”.

Così ci dice Marie-Sophie Germain, (1776-1831), matematica francese, icona del movimento femminista, rispondendo alla domanda: “Quale era la tua materia preferita quando andavi a scuola?”. Marie-Sophie, infatti, si innamorò della matematica dopo aver letto la biografia di Archimede. Ci ricorda Marie-Sophie che “il grande matematico era stato ucciso da un soldato romano poiché, troppo assorto dai suoi calcoli, si era rifiutato di seguirlo”.

Per il Mese delle STEM, Redooc si è proposta di offrire alle studentesse una rubrica speciale “Le studentesse che vogliono contare. La rubrica raccoglie una serie di interviste a donne di successo, esempi di leadership femminile e del variegato rapporto con le materie STEM a scuola, nel lavoro e nel quotidiano.

Non parliamo solo di donne di oggi. Redooc ha provato anche ad immaginare di intervistare grandi donne del passato che hanno contribuito a scrivere la storia delle materie scientifiche (STEM).

Una delle più grandi sfide che le grandi donne del passato come Ada Lovelace, Marie-Sophie Germain, Marie Curie, Emmy Noether, Margherita Hack, Emma Castelnuovo, Rita Levi Montalcini e molte altre hanno dovuto affrontare, fu la discriminazione sessuale. Gli stereotipi di genere e la netta contrapposizione tra la figura maschile e quella femminile, data dalla società profondamente maschilista, sono stati per anni manipolatori del “destino” di molte donne che non hanno purtroppo potuto dare prova del proprio talento. Ma per fortuna ci sono state invece alcune, forse potremmo anche dire molte, protagoniste della storia che hanno lottato per i loro diritti e le loro passioni, scrivendo la storia in ambiti ritenuti al tempo prettamente maschili, come le materie STEM.

sophie-germainTorniamo ad esempio a Marie-Sophie Germain. Si affermò in campo scientifico quando ancora vigeva una rigida discriminazione sessuale. Per anni fu infatti costretta ad utilizzare uno pseudonimo maschile, Antoine-August Le Blanc. “Coraggio e tenacia per la mia esperienza personale sono stati fondamentali per abbattere questi stereotipi e farsi largo in un mondo dominato dagli uomini. Pur di studiare all’università mi sono finta uno di loro. Ero convinta che i miei contributi scientifici avrebbero superato i pregiudizi sociali e così è stato”.

Anche Marie Curie, premio Nobel per la Fisica (1903) e per la Chimica (1911), ha dovuto lottare con gli MARIE-CURIE-stereotipi. Ecco cosa ci risponde alla domanda “Quale Università hai frequentato?”: “Ho frequentato la Facoltà di Scienze Naturali alla Sorbona di Parigi, laureandomi in fisica e matematica. Dopo il diploma io e mia sorella maggiore desideravamo continuare gli studi scientifici, ma purtroppo a quei tempi in Polonia le donne non potevano frequentare l’università. Così decidemmo di andare in Francia e iniziare lì la nostra nuova vita”.
Il suo consiglio per i giovani è quello di avere spirito di avventura e sete di sapere; di capire cosa si vuole fare della propria vita e fare di tutto per realizzarlo. Come Marie si ripeteva spesso: “Della vita non bisogna temere nulla, bisogna solo capire”.

Rita-Levi-MontalciniPiù duro invece è il commento della grande Rita Levi Montalcini (1909-2012), premio Nobel per la Medicina (1986): “Mio padre riteneva che per una donna la carriera professionale non fosse compatibile con il ruolo di moglie e madre. A vent’anni gli dissi che non avevo la minima intenzione di avere né un marito né figli, che mi lasciasse fare quello che volevo. Non mi piacciono le chiacchiere sulle sofferenze delle donne, preferisco le donne che agiscono invece di lamentarsi”.

Le donne hanno avuto vita difficile in ambito scientifico, ma per fortuna non tutti gli uomini erano come Karl Brandi, storico secondo cui “l’accesso delle donne agli organismi universitari è qualcosa di dannoso per l’influsso umano e morale”. Infatti, ci sono stati anche uomini che hanno difeso l’istruzione superiore femminile, come il professor Hilbert.

noether-Ci racconta Emmy Noether, (1882-1935), importante matematica tedesca, nota soprattutto nel campo della fisica teorica per il teorema che porta il suo nome, che il professor Hilbert ha sempre combattuto le ingiustizie del tempo. Prima all’università, con una frase che faceva sorridere Emmy: “Questa è un’università, mica uno stabilimento balneare (ai tempi i bagni degli uomini e quelli delle donne erano separati)”. In seguito nel mondo del lavoro: “Quando inizialmente mi fu negata l’abilitazione all’insegnamento, il Professor Hilbert ingannò il sistema facendomi tenere le lezioni di fisica matematica al posto suo. Sapeva che quello che mi stavano facendo era un’ingiustizia e ha combattuto per me”.

Molte donne hanno combattuto e devono continuare a combattere per i loro sogni e i loro diritti.

lovelacess-Ada Lovelace incoraggia le ragazze ad agire: “Dimostrare che le idee brillanti vengono sia a uomini che a donne. Prendiamo il mondo dell’informatica ad esempio. È indubbio che sia ancora dominato dagli uomini. Tuttavia molti non sanno che proprio io, una donna, ho inventato alcuni concetti fondamentali che oggi definiscono cosa i computer possono fare”.

Ieri come oggi l’essere creativi, coraggiosi e tenaci è il principio di una vita di successo.

Queste donne, e molte altre, hanno lottato, si sono finte uomini, si sono trasferite, hanno cambiato vita… per il loro sogno: la scienza! E lo hanno fatto, potremmo dire “contro il mondo”! Contro una società chiusa, maschilista e difficile da affrontare. Ma ce l’hanno fatta. Quindi ragazzi e ragazze, il mondo anche oggi ci pone davanti ostacoli e difficoltà, specialmente nel mondo del lavoro, ma l’impegno e la perseveranza sono le chiavi per realizzarsi.ragazze_pallino_matematica

Donne del passato, come donne dei giorni nostri, sono esempi di leadership femminile ai quali ispirarsi. Leggi le interviste di queste protagoniste di successo nella sezione interviste del blog di Redooc.com.

L’ebook “Le ragazze con il pallino per la matematica” di Chiara Burberi e Luisa Pronzato (Libromania – DeAgostini) è disponibile su tutti gli Store. Si tratta della raccolta di interviste pubblicate sul blog di Redooc per Il Mese delle STEM. Su Amazon è “Libro del mese” ed è possibile acquistarlo a 1,99 euro a questo link.

Autore

Valentina Donini - Team Redooc

Valentina Donini - Team Redooc

Redooc.com è una piattaforma di didattica digitale innovativa dedicata alle materie STEM, a partire dalla matematica. Il nostro obiettivo è convincere tutti gli italiani che "nessuno nasce negato per la matematica" e che "la matematica è uno sport, alla portata di tutti"!

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