Diversity

Campo maschile: un progetto di ricerca-azione sull’identità

Paolo Ferliga
Scritto da Paolo Ferliga

Molti uomini si sentono oggi insoddisfatti nel lavoro, incapaci di fare scelte importanti, inadeguati nei confronti delle donne, titubanti di fronte alla responsabilità di diventare padri, vittime di una rabbia impotente che nasconde talvolta un’invidia non riconosciuta.

Sembrano accomunati da una insicurezza di fondo che ad uno sguardo attento rivela una debole identità maschile, debolezza favorita dalle critiche che il sistema dei media, partendo da fatti di cronaca agghiaccianti, estende spesso a tutto il genere maschile. Per cercare una risposta ai loro problemi nel 2014 ho lanciato a Brescia Campo maschile, un progetto di ricerca-azione sull’identità maschile, che si propone come spazio, fisico e simbolico, in cui gli uomini possano confrontarsi su temi caratteristici dell’esperienza maschile.

Negli incontri quindicinali, da me coordinati, viene favorita l’apertura a una dimensione transpersonale della vita psichica, dimensione che aiuta a superare i problemi che si presentano a livello individuale. Il metodo prevede essenzialmente due momenti, uno di esperienza corporea e l’altro di riflessione culturale e intellettuale. Meditazione e respirazione (mindfulness), musica e movimento del corpo, disegno e lavoro con la creta si integrano con con miti, racconti di sogni, immagini, opere d’arte, testi letterari che toccano temi e tradizioni del mondo maschile.

I partecipanti vengono aiutati a sviluppare uno sguardo duplice: rivolto verso l’interno, in modo da prendere contatto con sentimenti e emozioni che sfuggono al controllo della coscienza, ma anche verso l’esterno, in modo da riconoscere valore e limiti dell’esperienza di altri uomini. In questo modo le rigide difese dell’Io, spesso dovute a una dolorosa ferita, tendono a diminuire e la persona può aprirsi al Sé, centro profondo e vero motore della nostra psiche.

Questo percorso aiuta un maschio a riconoscere e incontrare l’Anima, il femminile dentro di sé, premessa indispensabile per dare il giusto valore anche alla donna, il femminile “fuori da sé”. L’Anima, la parte controsessuata della psiche maschile, è infatti – secondo lo psichiatra e psicologo analista Carl Gustav Jung – la principale funzione di relazione tra conscio e inconscio, un archetipo, un’immagine interna indispensabile per il costituirsi di una solida identità maschile. Oggi è spesso la mancanza di una relazione con Anima che rende i maschi passivi, depressi e privi di iniziativa e, qualche volta, violenti, disanimati appunto.

Oltre agli incontri quindicinali Campo maschile prevede, almeno una volta all’anno, delle uscite nella natura di due giorni in cui i partecipanti possano condividere esperienze di contatto diretto con gli elementi naturali: camminare in un bosco, salire su un sentiero di montagna, bagnarsi in un fiume, sentire il calore del sole o lasciarsi bagnare dalla pioggia e toccare dal vento, meditare ascoltando i suoni di una cascata o lasciandosi colpire dalla visione di un paesaggio.

L’obiettivo di queste giornate è quello di aiutare i partecipanti a scoprire la dimensione archetipica, immaginale e selvatica del maschile, in modo da poterla poi declinare personalmente, nella vita quotidiana e nella relazione con gli altri.

Più in generale la scommessa di Campo maschile è che un confronto tra maschi, in uno spazio separato e ben definito, possa
aiutare ciascuno a vivere meglio e a sentire la bellezza di appartenere al genere maschile.

Autore

Paolo Ferliga

Paolo Ferliga

Psicoterapeuta di formazione junghiana, ha insegnato Filosofia e Storia presso il Liceo classico Arnaldo di Brescia e Psicologia dell’educazione all’Università Bicocca di Milano. Fa parte dello Zollikon Experience Related Sandplay Study Group (Zurigo), condotto da Martin Kalff. Nel 2014 ha fondato Campo Maschile, gruppo di ricerca-azione sull'identità maschile, che si riunisce a Brescia. A livello teorico si occupa di: identità personale e condizionamento sociale, identità di genere, ruolo dei genitori, e in particolare del padre, nella psiche individuale e collettiva, significato e funzione del senso di colpa, rapporto tra psicologia del profondo e religione, effetti psicologici delle nuove tecnologie riproduttive, forme di dipendenza e patologie tipiche della società contemporanea. Ha pubblicato: Il segno del padre (Moretti&Vitali), Attraverso il senso di colpa (San Paolo), Psicologia e Società (con Elena Bianchetti, Ed. La Scuola), Curare l'anima (con Claudio Risé, Ed. La Scuola), Fecondazione eterologa: il corpo come luogo simbolico dell'origine (Anthropologica. Annuario di studi filosofici 2016). Ha curato la pubblicazione di Martin Kalff, Ascoltando il corpo. Nuove vie per il Gioco della sabbia, Moretti&Vitali, Bergamo 2018. Per l’elenco completo delle pubblicazioni vedi www.paoloferliga.it.

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