Diversity Management

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I temi relativi al Diversity Management sono da tempo dibattuti, ma non ancora estesamente applicati nel mondo aziendale.

Il tema è complesso e richiede un approccio che affronti le diverse sfaccettature dell’inclusione, con la consapevolezza del rischio di banalizzazione e parzialità.

Partendo da questa visione complessa del tema un gruppo di professionisti ha deciso di aprire questo spazio come luogo di condivisione di idee, di sollecitazione all’apertura a differenti punti di vista, di contraddittorio relativamente a teorie e prassi di attuazione delle strategie di inclusione della diversità.

Diversity Management non è solo un blog

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Il tema, dal punto di vista sociale, è quanto mai attuale: le frontiere che via via si fanno più lasche per i consumi e più aspre per gli esseri umani; le tendenze all’invecchiamento della popolazione con la contemporanea diffusa denatalità; il mondo del femminile che si afferma con sempre più chiarezza svelando però contraddizioni non facili a comporsi; la disabilità che sfida il mondo sicuro di sé e perentorio nella richiesta di prestazioni. Solo alcune tendenze che appellano a nuove competenze manageriali che sono già necessarie oggi, ma ancora più devono affinarsi per il futuro.

Lo sappiamo tutti: il “diverso” ci sfida a comprendere anche la nostra identità

Un richiamo oggettivo all’inclusione della diversità, con una serie di riflessioni relative ai lati oscuri del considerare qualcuno “diverso” da chi e da cosa.

Per costruire questo percorso di apprendimento individuale, organizzativo e sociale, è necessario armarsi di pazienza, approfondire con il contributo di molte discipline, osservare ciò che gli altri fanno, con uno spirito critico, ma costruttivo, per trovare nuove e migliori soluzioni.

Lo sappiamo tutti: il “diverso” ci sfida a comprendere anche la nostra identità, a fare il punto della soggettiva situazione, per decidere quali parti di identità – inevitabilmente – consegnare al passato e quali ancorare al nucleo centrale che costituisce un pilastro insopprimibile di qualsiasi persona.

Su temi così complessi chiediamo il contributo di tutti, studiosi e ricercatori, persone d’azienda e manager, osservatori del mondo circostante e giovani attenti all’innovazione.

E’ solo attraverso uno scambio senza remore, superando gli approcci facili e di moda, che pensiamo sia possibile costruire un corpus di conoscenze e di esperienze che aiuti tutti a progredire in questo percorso di riflessione e nelle prassi di inclusione.

Dal canto nostro, come facilitatori di questo spazio aperto, faremo del nostro meglio per offrire spunti nuovi e condividere esperienze, affinché il mondo aziendale diventi sempre più consapevolmente “plurale”.

M. Cristina Bombelli