Siamo felici di annunciare la nostra partecipazione come Wise Growth al convegno “Linguaggi in fermento: la birra diventa inclusiva. Quando l’etica interpreta l’opportunità”, in programma lunedì 16 febbraio 2026 alle ore 11 nell’ambito di Beer & Food Attraction a Rimini.
L’incontro sottolinea la crescente centralità del tema della parità di genere all’interno delle organizzazioni: un’evoluzione che sta riguardando sempre più settori produttivi, compreso quello birrario.
Il mondo pub, food & beverage e, in particolare, il settore birrario, sono storicamente associati a una narrazione prevalentemente maschile e accompagnati da immaginari e linguaggi che riflettono stereotipi di genere difficili da scardinare. Eppure, i dati raccontano una realtà diversa: secondo l’ultima indagine AssoBirra1, circa il 60% delle donne consuma birra e una quota significativa lo fa con regolarità.
È proprio a partire da questa distanza tra immaginario e realtà che l’Associazione Le Donne della Birra ha avviato una riflessione sul ruolo della comunicazione e del linguaggio nella rappresentazione delle donne nel settore.
Linguaggi, rappresentazioni e mercato: il flusso del convegno
Il convegno si aprirà con la ricerca storico-iconografica “Sexy Pints”, realizzata da Le Donne della Birra, che analizza la rappresentazione della figura e del corpo femminile nella comunicazione birraria dalla fine dell’Ottocento a oggi, attraverso pubblicità, etichette e social media. Un’indagine che offre strumenti di lettura utili a chi desidera ripensare l’identità del proprio brand in modo più consapevole e attuale.
A seguire ci sarà un focus dedicato alla comunicazione e alla gender equity: Samantha Cavicchi, socia fondatrice dell’agenzia Comunicattive, porterà l’attenzione sul fatto che linguaggi e immagini non sono mai neutri: possono rafforzare stereotipi oppure scardinarli, influenzando il modo in cui le persone si riconoscono, come consumatrici e come professioniste, all’interno di un settore.
Il vantaggio competitivo della gender equity
Il terzo intervento entrerà nel merito della parità di genere come fattore strategico, oltre che etico, per le aziende. Nel suo contributo, Alessia Alò, partner Wise Growth, evidenzierà come la gender equity rappresenti oggi una leva concreta di competitività e sostenibilità organizzativa anche per il settore birrario.
In un mercato sempre più eterogeneo, caratterizzato dalla crescita dei consumi femminili e da una crescente attenzione alla coerenza tra valori dichiarati e pratiche reali, le aziende sono chiamate a ripensare la propria cultura organizzativa, i modelli di leadership e i processi di gestione delle persone.
Numerosi studi e ricerche dimostrano infatti che la parità di genere incide positivamente su performance, capacità di innovazione, attrattività e fidelizzazione dei talenti, oltre che sulla reputazione del brand2.
Il panel si arricchirà inoltre di una case history di rilievo: l’esperienza di Birra Peroni, unica azienda del settore ad aver ottenuto la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022).
A completare il quadro, il lancio del primo sondaggio nazionale sull’occupazione femminile nel settore birrario, promosso da Le Donne della Birra con il patrocinio della Consigliera di Parità di Genere di Regione Lombardia e il sostegno di ADHOR, AssoBirra, MeBo, Rastal e Unionbirrai.
Il convegno sarà una preziosa occasione per mostrare come la parità di genere stia diventando un tema sempre più centrale anche in ambiti tradizionalmente lontani da questo dibattito, e come linguaggi, pratiche e modelli organizzativi siano chiamati a evolvere insieme per costruire contesti di lavoro più equi, sostenibili e capaci di generare cambiamenti duraturi.
1https://www.assobirra.it/donne-e-birra-italiane-prime-consumatrici-al-mondo-la-bevono-6-su-10-ma-solo-14-litri-procapite-e-a-pasto/
2Great Insights, Great Place To Work Italia, 2025; McKinsey, 2023; Harvard Business Review, 2023
