Age management Diversity and Inclusion Testimonianze aziendali

Quando il Reverse mentoring nasce “dal basso”: il caso Barilla

Attraversiamo una fase storica in cui, per la prima volta, almeno tre generazioni abitano le realtà organizzative: i Millennials o Generazione Y (nati tra il 1980 e il 2000), gli X (nati tra il 1960 e il 1980) e i Baby Boomers (nati tra il 1943 e il 1960). Tale convivenza pone certo alcune problematiche nuove ma anche tante e diverse opportunità: i «senior» vedono allungarsi il tempo della loro permanenza in azienda, mentre i più giovani accedono al mondo del lavoro in uno scenario trasformato e con un approccio inedito. Proprio in questo scenario molto “fluido” emerge più che mai la necessità di costruire un ponte tra le generazioni, un momento d’incontro e di scambio in azienda che possa essere di reciproca comprensione e conoscenza.

La realtà generazionale in Barilla non è diversa dal contesto sopra descritto e per questo motivo nel 2017, all’interno della strategia di Diversity & Inclusion aziendale, è stato creato Y.O.U.N.G. – acronimo di Young Original Unique Network Generations.
Y.O.U.N.G Barilla GenerAction è l’E.R.G. (Employee Resource Group) che si occupa delle tematiche generazionali, attraverso lo sviluppo di attività che promuovano il dialogo tra Millennials, X e Baby Boomers, creando valore sia per i dipendenti che per l’azienda stessa.

Nel 2018 il gruppo Y.O.U.N.G. ha deciso di avviare un proprio percorso di “Reverse Mentoring – Ponti Generazionali”, selezionando come consulente esterno Wise Growth, in virtù della sua solida esperienza in questo campo. Nello specifico, quindi, non si è trattato semplicemente di un “mentoring al contrario” (il giovane che insegna al senior, per intenderci), ma di un approccio originale in cui entrambi i membri della coppia, junior e senior, possano essere reciprocamente risorsa l’uno per l’altro.

Questo format innovativo, infatti, è più simile al “reciprocal mentoring”, proprio perché prevede uno scambio di sguardi “alla pari” su alcuni temi ritenuti importanti per l’azienda: non tanto un trasferimento di conoscenze, ma una “contaminazione reciproca”, un incontro di punti di vista. Il percorso ha visto coinvolte coppie di generazioni diverse che, in maniera alternata e a seconda del contesto, hanno assunto il ruolo di mentor e di mentee.

“Nel nostro caso specifico partire con questo percorso di Reverse Mentoring è stato doppiamente importante: è stato fin da subito un progetto di formazione che abbiamo voluto, organizzato e gestito interamente “dal basso”, cioè da noi dipendenti che in modo volontario diamo vita agli ERG aziendali” afferma Francesco Fabbro, co-leader di ERG YOUNG.

Edizione 2018, modalità Train the trainers

Nel 2018 ERG YOUNG è partito quindi con il pilota del progetto, che ha coinvolto un primo gruppo di 12 persone divise in 6 coppie multigenerazionali e coordinato dai consulenti di Wise Growth Michele Rabaiotti e Alessia Alò. Questa prima edizione è stata particolare perché pensata e organizzata secondo la modalità “train the trainers: l’obiettivo infatti è stato quello di formare i partecipanti a diventare i trainer delle future edizioni, per una successiva estensione del progetto in azienda.

Il percorso – sviluppato in quattro incontri di gruppo e un pari numero di colloqui di coppia – è stato molto apprezzato perché ha garantito un’occasione di dialogo
e reciproca conoscenza tra colleghi di diverse generazioni. Nelle coppie si è rivelata una sostanziale omogeneità di sguardi rispetto a molti dei temi trattati: ciò potrebbe esser ricondotto sia all’influenza della cultura organizzativa – che tende a “uniformare” i comportamenti – sia alla “natura selezionata” di questo primo gruppo, composto da persone già motivate e curiose.

I due temi su cui si è riscontrato un maggior scarto generazionale tra junior e senior sono stati principalmente il senso di appartenenza e l’approccio al lavoro.

“Con questo primo progetto pilota noi di ERG YOUNG abbiamo imparato molto su questa metodologia e sulle sue enormi potenzialità, soprattutto in un contesto aziendale multigenerazionale come il nostro. È stata anche un grande sfida organizzativa per noi, ci siamo messi in gioco in prima persona” queste le parole di Marco Gandolfi, responsabile progetto Reverse mentoring di ERG YOUNG.

Edizione 2019, estensione del progetto e coinvolgimento di più persone e funzioni aziendali

Grazie al successo dell’edizione pilota, molto apprezzata in Barilla, ERG YOUNG ha deciso di estendere l’iniziativa riproponendola anche per l’anno successivo.
Insieme ai consulenti di Wise Growth e facendo tesoro dei feedback e degli apprendimenti del percorso 2018, è stato sviluppato un programma di formazione più capillare.
In questa edizione, estesa a ben 30 colleghi di diverse funzioni aziendali si è creata una nuova struttura del progetto: sette incontri tra plenarie e sottogruppi di discussione, e sei colloqui di coppia junior-senior, raddoppiati rispetto al 2018. Fondamentali per la realizzazione della seconda edizione sono stati proprio i “piloti” della prima, che si sono cimentati in modo volontario in ruoli non facili come quello di coordinatore di gruppo o debriefer delle tematiche trattate.

“In questa nuova edizione abbiamo alzato il livello della sfida per il nostro ERG ricevendo in cambio grandi soddisfazioni tra cui, in primis, la forte adesione spontanea di tanti colleghi al nostro progetto. Quest’anno, inoltre, abbiamo voluto coinvolgere due colleghi della forza vendita: un vero e proprio “pilota nel pilota” che ha visto partecipare attivamente via Skype anche persone non fisicamente presenti in aula” afferma Francesco Fabbro co-leader di ERG YOUNG.

Conclusioni e next step

ERG YOUNG porterà avanti il progetto anche nel 2020, coinvolgendo un numero sempre maggiore di colleghi e assegnando ai cosiddetti “Reverse mentoring champions” (i partecipanti delle precedenti edizioni), un ruolo chiave e di forte valore.
Il percorso di Reverse Mentoring attivato in Barilla rappresenta sicuramente un caso molto particolare in quanto è uno dei pochi sviluppato e guidato “dal basso”, cioè da quelle forze di cambiamento interno alle aziende che sono gli ERG; la sponsorship e il supporto dell’organizzazione si sono rivelate fondamentali per la riuscita dell’iniziativa e per la promozione, a livello più ampio, di una cultura più inclusiva che valorizzi le diversità.

“Il reverse mentoring sviluppato da ERG YOUNG è stato davvero un progetto unico nel suo genere e molto stimolante: uno strumento utile sia per sfatare alcuni stereotipi nella lettura di una generazione sull’altra, sia per rompere i “compartimenti stagni” che a volte caratterizzano le realtà aziendali.
Offrire un’occasione di dialogo tra generazioni per condividere la propria esperienza arricchendosi con quella dell’altro è il principale punto di forza di tutto il percorso. Gli ingredienti necessari per questo tipo di iniziative sono principalmente apertura mentale, disponibilità a mettersi in gioco e ascolto attivo: tutte caratteristiche che abbiamo trovato in larga misura nei partecipanti a entrambe le edizioni”
raccontano Michele Rabaiotti e Alessia Alò, consulenti di Wise Growth che hanno seguito il progetto.

“Ogni generazione pensa di essere più intelligente di quella che l’ha preceduta, e più saggia di quella che verrà dopo di lei”
George Orwell

Autore

E.R.G. Y.O.U.N.G. Barilla GenerAction

E.R.G. Y.O.U.N.G. Barilla GenerAction

Gli Employee Resource Groups (ERG’s) sono gruppi volontari guidati dai dipendenti che promuovono un ambiente di lavoro diversificato e inclusivo in perfetto allineamento con la missione, i valori, gli obiettivi e le pratiche di business aziendali. Nel mondo Barilla più di 900 dipendenti sono direttamente coinvolti in diversi ERG’s, sui temi di genere, disabilità, orientamento sessuale, generazioni e multiculturalità. Secondo Claudio Colzani CEO Barilla: “I nostri Barilla Employee Resource Groups sono una componente chiave della nostra strategia di Diversity e Inclusion. Come leader, sono orgoglioso dei nostri dipendenti che sono coinvolti nel guidare il cambiamento positivo della nostra azienda e apprezzo tutto quello che imparo dal confronto con loro”. Y.O.U.N.G., acronimo che sta per Young Original Unique Network Generations, è l’E.R.G. che dal 2017 in Barilla si occupa della tematica generazionale, sviluppando attività che puntano a costruire ponti tra le diverse generazioni, creando valore per i dipendenti e la stessa azienda.

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