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22-26 maggio 2017: settimana del Lavoro Agile

Alessia Alò
Scritto da Alessia Alò
Il lavoro agile consente ai lavoratori di svolgere la propria attività professionale indipendentemente dalla localizzazione geografica, secondo i propri tempi e le proprie modalità.

Dal 22 al 26 maggio il Comune di Milano promuove la Settimana del Lavoro Agile: quest’anno l’iniziativa, a differenza delle scorse edizioni, si prolungherà per un’intera settimana con appuntamenti, workshop, tavole rotonde e incontri per sperimentare e conoscere questa innovativa modalità di lavoro.

Smart working, tra innovazione e conciliazione

Lo smart working costituisce un nuovo approccio all’organizzazione aziendale, in cui le esigenze individuali del lavoratore si coniugano con quelle dell’impresa. Il lavoratore infatti non è tenuto a recarsi in ufficio ma può svolgere le proprie attività nei luoghi e coi tempi che preferisce, con notevoli benefici sulla conciliazione tra vita professionale e personale.
Il lavoro agile quindi, se ben gestito, è una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive.

Responsabilizzazione e valutazione della performance

La principale barriera all’implementazione dello smart working ha a che fare con la cultura aziendale. E’ necessario destrutturare la cultura del presenzialismo favorendo invece una cultura della responsabilizzazione, che valuta il lavoratore per gli obiettivi raggiunti e per i risultati ottenuti, indipendentemente dal luogo e dalle ore di lavoro.

E a livello legislativo, a che punto siamo?

Il nuovo decreto approvato dal Parlamento in via definitiva il 10 maggio 2017 fornisce importanti indicazioni che consentono di superare molte delle incertezze del passato e di fornire maggiori tutele ai lavoratori.

Di seguito la nostra infografica che sintetizza lo stato dell’arte sul Lavoro Agile in Italia:

Infografica Lavoro Agile 2017, a cura di Wise Growth

 

Per saperne di più, ecco una rassegna di nostri articoli che trattano il tema:

Il lavoro agile in Italia, di Adele Mapelli

Il bias del management by presence: se non ti vedo, non stai lavorando, di Massimo Lupi

 

Guarda anche:

Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano

Autore

Alessia Alò

Alessia Alò

Consultant, Digital Marketing and Communication Specialist di Wise Growth. Classe 1987, laurea in Psicologia Clinica all’Università degli Studi di Bergamo, psicologa, psicoterapeuta in formazione. Si occupa delle strategie di comunicazione e web marketing di Wise Growth e gestisce la rivista online Diversity Management sui temi dell’inclusione e della gestione della diversità; è co-docente in percorsi di formazione sui temi della diversity & inclusion in azienda, in particolare con focus sulle generazioni; ha collaborato e attualmente collabora con realtà non profit che si occupano di adulti e minori con disabilità psichica. È appassionata di nuove tecnologie, grafica e comunicazione digitale.

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